Chi sono?

Nasco primogenito in quel di Roma nel 1969 in una via foriera di mirabilanti e inimmaginabili prosperi futuri: via Lorenzo il Magnifico. Ancora attendo l'avverarsi di questa profezia. Per sommo errore una volta giudicato maturo dall'istituzione scolastica scelgo di fare Ingegneria. Questa scelta cambiera' drasticamente il mio destino e le mie inclinazioni mortificando inconsapevolmente ogni mia aspirazione e interesse. Dopo aver pagato a suon di stempiatura e diradamento di capelli la mia scelta vengo fagocitato dalla triste e mediocre realta' del lavoro da cui ancora oggi provo a stento di liberarmi con tutte le mie forze, ma oramai la routine ha fiaccato ogni mia velleita'.

martedì 13 novembre 2007

Petrolio: previsioni

Per cercare di dare delle previsioni sensate su quello che sara' l'andamento del prezzo del petrolio e' necessario tornare indietro nel passato. Guardando la serie storica del prezzo del petrolio attualizzato (e cioe’ i prezzi scontano gia’ l’inflazione, nei limiti di individuazione esatta del livello di inflazione in quei periodi). Negli anni che vanno dal 1950 al 1970 il prezzo si era mantenuto costante a 10$ al barile per via del fatto che nascevano i primi pozzi petroliferi e il settore faceva proseliti e quindi sovraproduzione e prezzi bassi: salivano al potere personaggi come Rockfeller e nascevano i primi modelli della Ford. Con la guerra dello Yom Kippur dell’ottobre 1973 prende il via il quarto conflitto arabo-israeliano e il conseguente embargo arabo (dei paesi aderenti all'OPEC) selettivo sulle esportazioni petrolifere verso i paesi che stavano appoggiando Israele (il primo shock petrolifero). Il secondo shock petrolifero provocato dalle sette sorelle si verifichera' nel 1980 e verra' registrato il picco massimo del prezzo del petrolio. Con la salita al potere dell'ayatollah Khomeini in Iran, di Saddam Hussein in Iraq e con la Libia di Gheddafi la produzione di petrolio inizierà a non rispettare più i limiti fissati dall'Opec e inizierà una vendita fuori dai mercati tradizionali, una vendita a spot, che porterà ben presto ad uno sfasamento del mercato fino al cosiddetto contro-shock del 1986 che vedrà la caduta dei prezzi del petrolio e la fine dell'egemonia dell'Opec. Le recenti guerre scatenate dall'America (Afganistan, Iraq) sembrano non aver risolto il problema petrolio anche se era nelle loro intenzioni.
Ma guardiamo ai dati tecnici, come sappiamo esistono diverse qualità di petrolio estraibili che richiedono una lavorazione particolare, quindi richiedono strutture apposite, tempo e costi da sostenere. Lato raffinerie attualmente in maggior parte non adatte alla raffinazione dei petroli medi e pesanti perche' richiedono molta energia per raffinarli e quindi costi alti. Attualmente vi è una abbondante offerta di petrolio medio-pesante e una scarsa capacità di raffinazione di tali petroli mentre vi è una scarsa offerta di petroli leggeri e una esuberante capacità di raffinarli. La qualita' del paniere OPEC e' medio-pesante, mentre il Wti americano e il Brent del mare del Nord sono di qualita' alta. Inoltre per quel che riguarda le scoperte di giacimenti nel passato vi e' stato un picco tra il 1950-1970 mentre dal 1980 circa si sta vivendo al di sopra delle possibilità petrolifere del pianeta poiche' diminuisce il petrolio contenuto nei giacimenti e non è compensato da nuove scoperte. Inoltre le scorte dei paesi energivori stanno diminuendo. Inoltre India (1 miliardo di persone) e Cina (1,3 miliardi) incrementano di anno in anno il proprio consumo di materie prime tra cui il petrolio, questo perché stanno diventando forti produttori di manufatti e grossi consumatori di energia.
Oggi i prezzi del petrolio di diverse qualita' si stanno eguagliando in salita fino a quello che viene definito prezzo di "sofferenza" superato il quale scattera' un contenimento dei consumi. Per la maggior parte dei cittadini la "recessione" si avrà in dipendenza del proprio reddito che probabilmente si attestera' quando il prezzo tocchera' quota 100$ al barile. Se cala la domanda di consumi, sopratutto quella americana, si porta appresso un periodo di recessione anche per la Cina e per l'Europa. Credo che prima della diminuzione dei consumi il prezzo del petrolio salira' notevolmente in modo da dare il tempo ai settori di raffinazione ed estrazione per investire in modernizzazione degli impianti e gestire quindi un successivo abbassamento dei prezzi.


mercoledì 7 novembre 2007

La forza segreta della Moltitudine


Ci stanno nascondendo la verita' abbassando i toni e ovattando le grida di ribellione. Finche' ci terranno isolati, relegati a un destino individuale, a combattere contro tutti e contro la sorte avversa, loro potranno campare sui nostri bisogni e le nostre aspettative. Le persone non si sono ancora rese conto di far parte di una omogenea moltitudine che ha oramai gli strumenti e la maturita' per cambiare il corso degli eventi. Quello che manca, punto fondamentale per la svolta definitiva, e' la coscienza e l'identita' di comunita'. Siamo tutti nella stessa barca. Uniti rappresentiamo una forza politica, una lobby che sposta il consenso e non da ultimo un agente economico che se unito nelle sue scelte puo' condizionare i rapporti di produzione e la proprieta' degli stessi mezzi di produzione. Se vogliamo riprenderci questa vita nella mani e' necessaria una presa di coscienza. Altrimenti l'unica prospettiva possibile e' quella del "paese dei balocchi" che ci viene propinato da i nostri ammaestratori di circo fino a quando non avranno spento anche l'ultima fiammella di intelligenza umana e saremo tutti dei perfetti "ciuchini".

martedì 6 novembre 2007

Verso un mondo migliore

Una specie di artificiosa legge di darwin pervade ogni ritmo della vita cittadina. Solo se esci da quella che e' considerata una vita mediocre e ti riconosci negli stereotopi di successo costruiti dalle menti malate della societa' moderna, acquisisci l'artificioso consenso della massa e il suo incondizionato riconoscimento. La meta ultima, lo scopo finale, la realizzazione e' la carriera e il successo che ci strappa da una vita di merda. Il traffico, i ritmi impossibili, la competizione, la mancanza di spazi verdi, l'assenza delle pause d'ozio e la solitudine sono il pane quotidiano. Le citta' sono le nuove colture artificiali dei nuovi mali e malesseri dell'uomo moderno, l'uomo consumatore. La depressione, la schizofrenia e la paranoia sono le nuove malattie "patologiche" che ci invadono la psiche, mentre il cancro ci invade il corpo. Ci avete mai fatto caso alle faccie paffute e vitali dei vecchi che vivono nei piccoli paesini rispetto ai visi smorti e gli occhi vitrei dei vecchi di citta'? Le donne in citta' sono le piu' soggette a depressione, mentre i vecchi a demenza senile. E dato che si vive di piu' immaginiamo cosa potranno diventare le nostre citta' future metropoli. Ora qualcuno dice che chiaccherare, socializzare fa bene alla nostra salute emotiva, alla nostra memoria e al nostro rendimento intelletivo, ma la socializzazione non fa parte delle consuetudini della modernita'.