E' facile la risposta, e' qualcosa che ho sempre saputo ma non riuscivo ad esprimere. Quando ti si fa un groppo alla gola perche' ripensi a come eri un tempo e a cosa sei diventato adesso. Quando pensi a cosa volevi fare da grande e a come eri spensierato. Quando pensi che anche la persona piu' tranquilla nasconde nel profondo chissa' quali perversioni. Quando fai qualcosa solo se ti torna utile. Quando vedi un mendicante per strada e pensi solo che ci sta speculando e tu invece sei costretto ad alzarti tutte le mattine presto per andare a svolgere un lavoro che neanche ti piace. Quando guardi uno dei tanti pagliacci in giacca e cravatta che come te sta in fila nel traffico per andare a raccontare balle in uno squallido uffico e si sta provando guardandosi nello specchietto retrovisore la maschera che indossera' una volta varcata la soglia dell'ufficio. Quando pensi alla stessa maschera che dovrai indossare te per proteggere quel profondo di intimita' che non concederai mai a nessuno. Quando pensi che gli altri non sono individui dotati di intelligenza ma automi che movono ogni azione solo per inerzia, zombi lobotomizzati che svolgono il loro compito e che ogni tanto danno di matto. Quando pensi che il problema della societa' moderna non sono la poverta', la corruzione o la criminalita' ma la pazzia e la paranoia che sta contaminando ognuno di noi. Quando sei sotto il peso di tutto questo lo capisci bene cosa ti manca, perche' l'hai perso per strada, ti manca la magia. Il mondo e' meno banale con un po' di magia. Senza magia uno scenziato e' un ottuso calcolatore elettronico, senza magia un economista e' un banale ragioniere, senza magia un politico e' un imbonitore di folle, senza magia la vita e' priva di significato.
Chi sono?
Nasco primogenito in quel di Roma nel 1969 in una via foriera di mirabilanti e inimmaginabili prosperi futuri: via Lorenzo il Magnifico. Ancora attendo l'avverarsi di questa profezia. Per sommo errore una volta giudicato maturo dall'istituzione scolastica scelgo di fare Ingegneria. Questa scelta cambiera' drasticamente il mio destino e le mie inclinazioni mortificando inconsapevolmente ogni mia aspirazione e interesse. Dopo aver pagato a suon di stempiatura e diradamento di capelli la mia scelta vengo fagocitato dalla triste e mediocre realta' del lavoro da cui ancora oggi provo a stento di liberarmi con tutte le mie forze, ma oramai la routine ha fiaccato ogni mia velleita'.
mercoledì 19 dicembre 2007
quell'indefinibile voglia di destra
Oggi la conferma che non sono una voce solitaria a gridare che si e' alzato un vento di destra. Ieri scrivevo, come gia' scrivo da un po' di tempo, che i tempi sono maturi per l'ingresso nella vita politica di una figura carismatica ed autoritaria. E proprio ieri il TIME ha riportato in copertina Vladimir Putin il nuovo ZAR della Russia, e lo elegge uomo dell'anno. Secondo la famosa rivista la Russia ha il suon nuovo Zar, il suo nuovo DICTATOR, e il popolo lo ama e ha fiducia in lui per la sua capacita' di aver riportato in vita la Russia dal caos che la stava soffocando. E' solo uno dei tanti segnali che si respirano nell'aria, forse il piu' manifesto. Ma se tendete l'orecchio e cercate di ascoltare con piu' attenzione le notizie vi accorgerete che alcuni nomi sono sulla bocca di tutti e sono portati ad esempio. I vecchi leader perdono il passo e si mettono a gridare in modo sguaiato per attirare l'attenzione ma le loro parole vuote, i loro visi tumefatti ci fanno solo venire la nausea. La stampa e gli intellettuali occidentali con le loro critiche vuote e accondiscententi stanno cercando di coprire ogni traccia di questo nuovo orientamento, e quindi ci fanno passare un'immagine del nuovo Zar come di un freddo, cinico dittatore che sta soggiogando il popolo russo. Possono dire quello che vogliono ma la sostanza non cambia e presto il velo di false congetture cadra' sotto il peso della cruda realta'. A nulla servono piu' tutti gli strumenti di controllo di massa perche' anche essi oramai, forse ingenuamente, pubblicano rapporti agghiaccianti su quella che e' la situazione economica e sopratutto sociale dell'Italia.
Il nuovo avanza a passi da gigante e si porta dietro con se un'aria di rigore e fermezza. La gente vuole qualcuno che si faccia carico seriamente della situazione di declino in cui siamo impantanati e nel profondo sanno che sara' chiesto loro un grande sacrificio, se dall'altra parte non ci sara' una persona ferma ed autoritaria dalle spalle forti la rabbia della gente potra' solo aumentare.
martedì 18 dicembre 2007
l'inevitabile movimento di deriva delle societa' moderne
Sono sempre piu' convinto che la realta' delle cose e' ben peggiore di quel che si possa pensare. Sto parlando nello specifico delle societa' moderne, e prendo come esempio l'Italia, e dei comportamenti degli individui all'interno delle dinamiche sociali. A mio modo di vedere parlare di tessuto sociale oggi significa essere lontani anni luce dalla verita'. Oggi la societa' non e' compatta, non ha un'identita' comune e una voce comune ma e' la composizione piu' o meno coatta di tanti piccoli e isolati universi individuali. Inesorabilmente gli individui stanno andando alla deriva e si sentono costretti all'interno di un meccanismo fatto di regole oramai insostenibili anche interiormente. Non sopportiamo i nostri vicini di casa, siamo costretti a scambiarci umori ed odori in metropolitane scomode ed affollate, non riusciamo piu' a capire il senso del nostro lavoro se non quello di ricevere piu' soldi e forse riconoscimenti. La comunita' non esiste piu' come concetto ma al suo posto c'e' piu' una convivenza coatta fatta di sopportazioni e privazioni. Ognuno per se e dio per tutti. Vediamo un sopruso in ogni atteggiamento e una discriminazione o privazione di quelli che riteniamo diritti acquisiti. E come se non bastasse quando alziamo gli occhi alla ricerca di una guida che ci traghetti verso il futuro vediamo le facce della nostra gerontocrazia: i politici. Ma non esiste un ospizio anche per loro? Continuero' a ripetermi ma ci sono tutte le premesse per l'ascesa di un dictator, come e' sempre successo in tutte le grandi societa' in declino. Fin'ora nessuno e' all'altezza di sostenerne l'incarico e l'autorevolezza richiesta. L'unico prodotto di questa societa' corrotta e in declino sono solo mezze calzette e uomini mediocri.
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